Il Peso Domenicano è la valuta ufficiale della Repubblica Domenicana. Il suo simbolo è “$”, e quando questo simbolo crerebbe ambiguità con altre valute con lo stesso simbolo si utilizza “RD$”. Il suo codice nel ISO 4217 è “DOP”.
Ogni peso si divide in 100 centavos (”centavo”), ma ormai i centesimi non sono usati nella vita pratica a causa della svalutazione. Di fatto le monete attulamente in circolazione hanno i valori nominali di $1 e $5. Le banconote attualmente in circolazione hanno il valore nominale di $10, $20, $50, $10, $500 $1,000 e $2,000.
Ha subito forti svalutazioni in vari momenti della sua storia. Sotto alcuni governi di Joaquín Balaguer era mantenuto artificialmente a un peso per un dollaro, e non c’erano dollari in circolazione mentre al mercato nero il dollaro si pagava otto pesos. Finalmente Balaguer si decise a togliere il cambio ufficiale e il dollaro entrò in regime di libero mercato.
Durante il governo di Hipólito Mejía Domínguez (2000-2004) il peso subí a partire del 2002 una forte svalutazione che lo fece arrivare nell’estate del 2004 a 55 pesos per un dollaro.
La vittoria di Leonel Fernández Reyna, che salì al governo in agosto 2004, riportò il cambio a valori ragionevoli, attestandosi a 28 pesos per un dollaro.
Il valore del cambio a novembre 2006:
Valore del peso sul dollaro in tempo reale
Il peso boliviano (codice ISO 4217: BOP; plurale pesos boliviano) è stata la valuta ufficiale della Bolivia dal 1963 al 1986. È stata sostituita dal boliviano (codice ISO 4217: BOB) con la Legge 901 del 28 novembre 1986. Dal 31 dicembre 1987 non è più in circolazione.
Era diviso in 100 centavos e la sua emissione era controllata dal Banco Central de Bolivia, la banca centrale boliviana.
Il peso sostuì a sua volta, nel 1963, una valuta anch’essa chiamata boliviano con il cambio di mille vecchi bolivianos per un peso. Il rapporto con il dollaro americano venne stabilito di 20 pesos per 1 dollaro.
Dal novembre 1979 al novembre 1982, il regime di cambi fissi fu affiancato ad un sistema di cambi liberi e controllati. Dopodiché ritornò il cambio fisso con un rapporto di 200 pesos boliviani per 1 dollaro.Forexchange - informazioni sulla valuta boliviana
L’iperinflazione che colpì il Paese negli anni ‘80 fece adottare al governo una nuova valuta, il nuovo boliviano, tutt’ora in corso. A seguito della perdita di valore del peso, la nuova valuta venne cambiata con il rapporto di un milione di pesos per un boliviano.
Per stasi venosa si intende un accumulo di sangue nei tessuti interessati.
Le cause possono essere svariate, come la mancanza di movimento degli arti per lunghi periodi di allattamento, obesità, gravidanza.
La stasi è uno dei tre fattori della triade di Virchow che indica i fattori di rischio per la formazione di una TVP (trombosi venosa profonda).
Cuba ha 2 monete: il Peso Cubano chiamato Moneda Nacional (MN) che è utilizzato principalmente dai cubani che con questa valuta ricevono il salario dalle imprese statali e le pensioni e il Peso cubano convertibile (CUC), la valuta utilizzata dai turisti e dagli stessi cubani come pagamento di benzina, alberghi, ristoranti e la maggior parte di cibi e prodotti d’importazione. Fino al 2004 circolava il dollaro statunitense che ora non solo non viene accettato ma viene penalizzato al cambio (- 20% ca.).
Il peso cubano (MN) circola a Cuba in monete da 1, 5 e 20 centesimi (centavo) e da 1 e 3 peso. Le banconote sono in tagli da 1, 3, 5, 10, 20, 50 e 100 peso.
La prima emissione del peso cubano fu una serie di banconote stampate nel 1857. La valuta fu emessa solamente in banconote fino al 1915, quando furono coniate le prime monete. Nel 1959, quando Fidel Castro prese il potere, un peso valeva un USD. Perse di valore a causa dell’embargo degli Stati Uniti e la sospensione delle quote di zucchero. Questa sospensione fu la principale causa economica che spince Cuba a cercare un nuovo partner economico, l’Unione Sovietica. Con il collasso dell’Unione Sovietica nel 1991, il peso perse gran parte del suo valore ed il tasso di scambio cadde a 125 pesos per un USD. Recentemente il peso ha parzialmente riacquistato valore e oscilla tra i 23 e i 25 peso per dollaro.
Per peso proprio di una struttura, nel campo delle costruzioni civili, si intende il solo peso delle strutture che sorreggono la costruzione. Nei casi di materiali omogenei, basta fare il prodotto del peso specifico per il volume, trascurando i pesi dei materiali utilizzati per le unioni. In caso di strutture composte, o comunque di materiali non omogenei, il calcolo è più complesso e comporta una valutazione specifica.
Per vescica neurogena si intende una perdita del controllo della minzione conseguente a lesioni nervose.
La vescica è innervata prevalentemente dal sistema nervoso parasimpatico le cui fibre la collegano al centro sacrale del midollo spinale, posto tra le vertebre S2 e S3.
Si identificano:
Per perdita dell’inibizione centrale da lesioni delle fibre efferenti frontali e/o spinali.
La sensibilità vescicale è conservata, le contrazioni vescicali avvertite ma disinibite con svuotamento della vescica a basso volume.
Si ha incapacità di controllare la minzione.
Per lesioni spinali tra mesencefalo e centri sacrali della minzione con interruzione delle fibre afferenti ed efferenti al centro corticale.
La sensibilità vescicale è perduta, la minzione è riflessa e inconscia, le contrazioni vescicali non sono avvertite né inibite, con svuotamento vescicale a basso volume.
Per lesioni della corda sacrale o della cauda equina con interruzione delle fibre afferenti ed efferenti dell’arco diastaltico sacro-vescicale.
Si ha insensibilità vescicale, abolizione della minzione volontaria e anche riflessa, sovradistensione con svuotamento da sovrappieno (iscuria paradossa).
Per lesioni delle radici del nervo sacrale posteriore con interruzione delle fibre afferenti dell’arco diastaltico sacro-vescicale.
Si ha insensibilità vescicale, abolizione della minzione riflessa, sovradistensione (ritenzione urinaria), svuotamento da sovrappieno.
La perdita involontaria di urina può verificarsi anche per altre condizioni:
Il problema dei pesi di Bachet è un problema inerente la scomposizione dei numeri interi positivi minori di N in somme algebriche di altri numeri interi dello stesso intervallo.
Il quesito inerente può essere cosi sintetizzato:
“Di quanti e quali pesi unitari distinti ha necessariamente bisogno un gioielliere per pesare sequenzialmente degli oggetti che vanno da 1 a N chilogrammi con una bilancia a due piatti?”
Per risolvere il quesito possiamo utilizzare un metodo forza-bruta o un metodo induttivo, enumerando i pesi necessari per piccoli valori di N, tentando di generalizzare il problema.
per N = 10
| Intero | Scomposizione |
| 1 kg | Peso necessario |
| 2 kg | Peso necessario |
| 3 kg | Ottenibile tramite 2Kg + 1Kg |
| 4 kg | Peso necessario |
| 5 kg | Ottenibile tramite 4Kg + 1Kg |
| 6 kg | Ottenibile tramite 4Kg + 2Kg |
| 7 kg | Ottenibile tramite 4kg + 2Kg + 1Kg |
| 8 kg | Peso necessario |
| 9 kg | Ottenibile tramite 8Kg + 1Kg |
| 10 kg | <Ottenibile tramite 8Kg + 2Kg |
Da ciò si denota come per potere pesare in una bilancia a due piatti un intero N siano al massimo necessari <math>\log_2 N\,</math> pesi (arrotondato all’intero superiore).
Questa tuttavia non è la soluzione ottimale.. Se ipotizziamo di potere inserire pesi anche nel secondo piatto (e di conseguenza potere effettuare sottrazioni), il numero di pesi necessari nel caso peggiore diminuisce.
se N = 10
| Intero | Scomposizione |
| 1 kg | Peso necessario |
| 2 kg | Ottenibile tramite 3Kg - 1Kg |
| 3 kg | Peso necessario |
| 4 kg | Ottenibile tramite 3Kg + 1Kg |
| 5 kg | Ottenibile tramite 9Kg - 3Kg - 1Kg |
| 6 kg | Ottenibile tramite 9Kg - 3Kg |
| 7 kg | Ottenibile tramite 9kg - 3Kg + 1Kg |
| 8 kg | Ottenibile tramite 9Kg - 1Kg |
| 9 kg | Peso necessario |
| 10 kg | Ottenibile tramite 9Kg + 1Kg |
In questo caso servono al più <math>\log_3 N\,</math> pesi, ovvero un numero minore.
La placenta previa si verifica in gravidanza, quando la placenta ha un impianto troppo basso, fino ad ostacolare l’orifizio uterino interno.
Fattori favorenti Pluriparità,
Laterale, marginale, centrale (completa o parziale).
Causa metrorragia nel terzo trimestre, ma non causa dolore (molto importante per la diagnosi differenziale con il distacco intempestivo di placenta normalmente inserita).
Come complicanza può dare emorragia, shock, DIC e placenta accreta.
Il Peso Domenicano è la valuta ufficiale della Repubblica Domenicana. Il suo simbolo è “$”, e quando questo simbolo crerebbe ambiguità con altre valute con lo stesso simbolo si utilizza “RD$”. Il suo codice nel ISO 4217 è “DOP”.
Ogni peso si divide in 100 centavos (”centavo”), ma ormai i centesimi non sono usati nella vita pratica a causa della svalutazione. Di fatto le monete attulamente in circolazione hanno i valori nominali di $1 e $5. Le banconote attualmente in circolazione hanno il valore nominale di $10, $20, $50, $10, $500 $1,000 e $2,000.
Ha subito forti svalutazioni in vari momenti della sua storia. Sotto alcuni governi di Joaquín Balaguer era mantenuto artificialmente a un peso per un dollaro, e non c’erano dollari in circolazione mentre al mercato nero il dollaro si pagava otto pesos. Finalmente Balaguer si decise a togliere il cambio ufficiale e il dollaro entrò in regime di libero mercato.
Durante il governo di Hipólito Mejía Domínguez (2000-2004) il peso subí a partire del 2002 una forte svalutazione che lo fece arrivare nell’estate del 2004 a 55 pesos per un dollaro.
La vittoria di Leonel Fernández Reyna, che salì al governo in agosto 2004, riportò il cambio a valori ragionevoli, attestandosi a 28 pesos per un dollaro.
Il valore del cambio a novembre 2006:
Valore del peso sul dollaro in tempo reale
Termine tecnico dell’ippica, che sta ad indicare il cavallo che in una corsa di galoppo ha il peso più alto rispetto a quello di tutti gli altri.
Da ricordare infatti, che nelle gare di galoppo ai cavalli viene attribuito un peso, in base al valore dimostrato nelle gare precedenti.
Il carico si compone dal peso del fantino, più quello della sella, più quello dato da alcune zavorre di piombo.
Tutto questo al fine di dare, teoricamente, ad ogni concorrente le stesse possibilità di vittoria.